domenica 28 ottobre 2012

Ristagno e decadenza




"Là dove la lotta è stata soffocata o sopita, è sempre cominciato il ristagno cui è seguita la decadenza di uno stato o di un'intera civiltà" (Norberto Bobbio, Liberalismo e Democrazia).

Il nostro Paese, secondo me, sta vivendo questa situazione. Ci siamo assopiti, grande responsabilità di questa situazione si deve ai mezzi di comunicazione, che hanno chiuso la nostra attenzione e tolto il piacere di partecipare.

Un'oligarchia decadente, in questi anni, ha avuto un enorme spazio per esprimersi. I talk show, ma non solo, hanno rinforzato e appoggiato quest’oligarchia.
Per chi non è partecipe, ci sono poche possibilità per capire quello che succede e così non rimane che il “brontolio” e il disinteresse.

In questi vent’anni abbiamo assistito a una campagna elettorale mai conclusa, i talk show, anche quelli meglio confezionati, si sono basati e sono basati solo sul confronto o più precisamente sono sempre alla ricerca dello scontro come spettacolo. Tutto è diventato una gara al protagonismo, a chi la dice più grossa, a chi la inventa meglio, a chi insulta di più. Questo per i Cittadini è stato ed è devastante.

Chi appartiene a quest’oligarchia parla di cosa promette o pensa quello che è meglio per lui, ma nessuno fa valutazioni di fattibilità, nessuno ha un piano, nessuno ha degli obiettivi valutabili e controllabili nel tempo. Raccontano quello che fa comodo a loro, alcuni rappresentano piéces teatrali vere e proprie.

Anche il Governo Monti, formato da professori bocconiani, banchieri ed esperti della legge e della finanza, non è riuscito a stendere un semplicissimo piano di marketing.

Il giorno del voto si avvicina e voi volete, in questa situazione confusa, andare a mettere una crocetta su quello che non avete capito? Uscendo poi sereni e sicuri di aver fatto il vostro dovere, come cantava l’acuto Giorgio Gaber?

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