mercoledì 24 ottobre 2012

Ipotizzo una Rivoluzione Non-violenta e non semplicemente il banale non voto!


L'ipotesi che ho lanciato si basa su un movimento di persone, quello che vedo, è un gruppo consistente di persone che si fermi in massa di fronte alle sedi dei seggi, L’obiettivo, non è il non voto, ma la visibilità della protesta. Infatti, se ci si limita a non andare a votare non succederà proprio nulla, anche se fossimo il 90% (il voto del 10% delle persone renderebbe valide le votazioni). 
La mia ipotesi è una mobilitazione silenziosa e Non-violenta. I mezzi di comunicazione non potranno non tenerne conto, dovranno rendere visibile il fatto. So che è un’utopia, ma è grazie alle utopie che l'uomo evolve. Solo un movimento di persone che hanno il coraggio di esporsi personalmente, di mettere la loro faccia, può forse scuotere la situazione. Non ho paura, non ho nulla temere, perché sento di essere nel giusto e desidero espormi in prima persona. 
Anche se sarò da solo, andrò di fronte alla sede del mio seggio e resterò lì immobile, con una bottiglia di spumante in mano, ad aspettare altri che la pensano come me. Sarò come un buon padre di famiglia che aspetta l’uscita del figlio da scuola. Sarò lì a aspettare Cambiamento.

1 commento:

  1. Sergio Fornasetti ........ e che ne dici di organizzare l'evento con gli strumenti di fb (partecipa-si-no-forse) inviti migliaia di persone in occasione della giornata delle elezioni........si potrebbe pensare quasi a un flash mob magari per le vie del centro, anche in un seggio delle scuole di via della Spiga con mass media e televisione e radio 24.......c'è anche chi si proporrebbe per realizzarlo......http://www.flashmobmilano.com/

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