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martedì 26 febbraio 2013
Ho perso, questa volta!
Ora vedremo come si comporterà il Pd, che è sempre stato il mio partito, Spetterà a Bersani decidere, che in ogni caso è stato il candidato più onesto, intendo nel modo di dialogare e proporsi. Fragile sicuramente, ma umano. Per scegliere ho letto tutti i programmi. I programmi migliori che ho letto sono quelli del PD e di SEL, programmi che non fanno paura, analitici, positivi nelle prospettive e non reboanti. Ora Bersani deve scegliere, forse dovrebbe ritirarsi, lasciare spazio e dichiarare con coraggio che la "vecchia nomenclatura" ha perso. E' una scelta difficile, ma secondo me da lui dipende il futuro. Speriamo che lo capisca, agisca con coraggio e onestà intellettuale. Personalmente cercherò di capire i “grillini” e nel mio piccolo riprenderò il filo del mio pensiero, che ho abbandonato solo per fermare ciò che ritengo orribile e inaccettabile, che purtroppo resterà. Ho perso.
sabato 9 febbraio 2013
Lettera a un'amica
Cara Sandra,
ho portato avanti sino a pochi giorni fa l’ipotesi di “Votosilenzioso”, poi rileggendo “Le tecniche della nonviolenza” di Aldo Capitini, mi sono accorto che ho molto da apprendere. Tra le altre cose ritengo, che i miei scritti su Facebook, sul blog “Votosilenzioso” e Twitter, siano stati un’illecita violazione unilaterale, come sosteneva Socrate, che entro i miei limiti, ha mirato a persuadere sulla giustezza di un’ipotesi. In realtà dovrebbe essere il dialogo, una delle tecniche della Nonviolenza, che presuppone una reciproca disponibilità a lasciarsi convincere dall'interlocutore, il metodo da impostare e seguire per raggiungere un risultato positivo e innovativo. In questi momenti, sono e siamo molto lontani dal poter applicare questo esercizio.
Detto questo, penso che il nostro Paese stia andando diritto verso il baratro, nessuno dei pretenziosi candidati ha lo spessore per sostenere la situazione e ancor di meno le capacità per invertire la rotta. Siamo un Paese provinciale dove le menzogne contano di più della verità, anzi la gente non la vuole proprio sentire e vedere.
Sono ancora convinto che il sistema debba essere ribaltato e che la via sia quella della “Disobbedienza”. C’è un piccolo gruppo di persone che la pensano come me, ma sono pochi, con opinioni diverse e dispersi. Insomma è troppo presto per sviluppare un’azione condivisa e propositiva, però succederà, prima o poi.
Cosa farò, devo pensarci, ma forse sarò costretto a rinunciare all'astensione, perché questa ha senso per me, solo se è azione di massa, così rischia di confondersi con il “non voto qualunquista”.
A presto.
ho portato avanti sino a pochi giorni fa l’ipotesi di “Votosilenzioso”, poi rileggendo “Le tecniche della nonviolenza” di Aldo Capitini, mi sono accorto che ho molto da apprendere. Tra le altre cose ritengo, che i miei scritti su Facebook, sul blog “Votosilenzioso” e Twitter, siano stati un’illecita violazione unilaterale, come sosteneva Socrate, che entro i miei limiti, ha mirato a persuadere sulla giustezza di un’ipotesi. In realtà dovrebbe essere il dialogo, una delle tecniche della Nonviolenza, che presuppone una reciproca disponibilità a lasciarsi convincere dall'interlocutore, il metodo da impostare e seguire per raggiungere un risultato positivo e innovativo. In questi momenti, sono e siamo molto lontani dal poter applicare questo esercizio.
Detto questo, penso che il nostro Paese stia andando diritto verso il baratro, nessuno dei pretenziosi candidati ha lo spessore per sostenere la situazione e ancor di meno le capacità per invertire la rotta. Siamo un Paese provinciale dove le menzogne contano di più della verità, anzi la gente non la vuole proprio sentire e vedere.
Sono ancora convinto che il sistema debba essere ribaltato e che la via sia quella della “Disobbedienza”. C’è un piccolo gruppo di persone che la pensano come me, ma sono pochi, con opinioni diverse e dispersi. Insomma è troppo presto per sviluppare un’azione condivisa e propositiva, però succederà, prima o poi.
Cosa farò, devo pensarci, ma forse sarò costretto a rinunciare all'astensione, perché questa ha senso per me, solo se è azione di massa, così rischia di confondersi con il “non voto qualunquista”.
A presto.
martedì 22 gennaio 2013
Un'intervista radiofonica Del Professor Monti
Ho ascoltato alla radio, il Professor Monti a “28 minuti” di Paola Palombelli. Difficile intervistare un personaggio così complesso e criptico. Certo qualsiasi giornalista, si troverebbe imbarazzato di fronte a un luminare di questa levatura. La Dottoressa Palombelli ha fatto come il solito, il meglio, ma l’intervista non è stata assolutamente rassicurante e totalmente priva, non dico di promesse realizzabili, ma di possibili scenari un minimo rasserenanti. Ho trovato la critica mossa al PD per il suo “apparentamento” con il SEL, banale. Il PD, con tutte le critiche che si possono fare, è l’unico vero partito italiano. Un partito democratico che ha fatto le sue scelte. Per questo trovo scorretto che si utilizzino argomenti banali per aprirsi un varco o “ricatto”, per un futuro compromesso. Penso che ritenersi, come il Professore ha sostenuto, la punta avanzata di un paese che guarda troppo indietro, sia veramente eccessivo, infatti, se fosse veramente così, perché il Professor Monti, contornato dai suoi ministri, non ha colto l’occasione di dimostrarcelo quando i cittadini erano in un gran numero dalla Sua parte. C’è stato un momento in cui il Paese avrebbe applaudito qualsiasi iniziativa del presidente del consiglio, che invece si è limitato ad azioni, oserei dire “punitive” nei confronti dei cittadini più onesti, senza dall’altro lato realizzare, immaginare o regalare un po’ di speranza. Ha parlato di un’Italia provinciale, che la sua “discesa” in campo, dovrebbero portare a livelli più internazionali. Questo è condivisibile, il Paese è provinciale, ma è la classe politica che l’ha reso tale, in anni, volendo e perseguendo quest’obiettivo. “Scendendo” in campo il Professor Monti si è messo allo stesso livello degli altri. La Germania è stata fondamentale nella crescita del personaggio Monti come politico, il Professore ha escluso questo. Personalmente non posso sapere quale sia stato il ruolo della Germania, certo è che il futuro dell’Europa dipende da questo paese e l’Europa sicuramente è intervenuta pesantemente nelle vicende del nostro Paese, forse anche gli Stati Uniti, il mondo delle finanze e le banche, cioè i poteri che ci stanno governando.
venerdì 18 gennaio 2013
Elezioni Truccate
Stiamo assistendo a una situazione di “sovraccarico” del nostro
sistema democratico, che non riesce più a rispondere alle domande che provengono
dalla società civile, cui si aggiungono le richieste europee. Così l’Europa ha
chiesto ai nostri politici di mettere in sicurezza il nostro Paese, è stato
scelto (o richiesto) Monti, che il 9 novembre 2011, è stato nominato Presidente
del Consiglio. Sostanzialmente la democrazia è stata “chiusa in un cassetto”
insieme alla Libertà. Apparentemente niente di grave. Non è così! Abbiamo
assistito e accettato una cosa gravissima, che dimostra che l’attuale sistema
politico è inadeguato e non è più in grado di dare risposte. Con questo panorama
drammatico alle spalle, i partiti dovrebbero rendere conto delle scelte fatte e prospettare soluzioni per la collettività, invece assistiamo alla solita
campagna elettorale. Per l’ennesima volta i partiti mirano a soddisfare gli
interessi che possono procurare maggiori consensi, che sono interessi parziali,
mentre il problema del Paese è sopra tutto e tutti. Inoltre, stiamo assistendo
a una frammentazione di analisi e promesse. A questo si aggiunge, la nascita
improvvisa, alcune volte inaspettata, di partitini personali, che aumenterà in
prospettiva una divisione tra poteri. Infine penso che la scelta del Professor
Monti di scendere in campo, non sia dovuta da considerazioni personali, ma da
una richiesta sovranazionale, così “autorevole” che anche le raccomandazioni
del Presidente della Repubblica sono state scavalcate.
venerdì 11 gennaio 2013
Ripensando a "Servizio Pubblico"
Ieri sera abbiamo assistito all'immagine amplificata
dell'italiano medio, spaccone e spacca mondo, che piace a certe persone.
Purtroppo l'impostazione dell'intervista è stata fatta a favore del signor
Berlusconi. Da qualche tempo penso che i giornalisti debbano tornare a
informare. Le domande dovevano essere fatte sul futuro, è questo che
interessa a noi Cittadini, per esempio: "signor Berlusconi cosa pensa di
fare per i giovani? "Il benessere di un paese lo si vede da come vivono i
bambini e gli anziani, lei cosa ne pensa?" "Le carceri signor
Berlusconi! Ha visto il pesante giudizio che abbiamo ricevuto?" ,"signor
Berlusconi, non crede che lei guadagni troppo rispetto alla media degli
italiani, non prova vergogna, non crede che la differenza sia eccessiva?"
"Lo sa che la sua idea di dedicarsi ad attività benefiche non è per niente
male, le vorremmo tutti più bene!" e via così. Mettendolo con le spalle
contro il muro, lasciando stare temi sui quali lui può giocare, ribaltandoli,
mentendo e inventando. Infondo, il passato è passato e spetta ai giudici e un
domani agli storici chiudere il conto. Invece, Santoro e i suoi, sono scesi
nella sua mediocre arena e gli hanno dato la possibilità di soddisfare così il
desiderio degli italiani meno "brillanti", quelli che non riescono a
vedere oltre a una sedia spolverata!
venerdì 4 gennaio 2013
Lettera aperta al Professor Pietro Ichino
Caro Professor Ichino, l'ho sempre seguita e letta con grande rispetto, che rimarrà tale, ma ritengo che i partiti abbiano esaurito da tempo, il compito di rappresentanza. In questa drammatica situazione i Cittadini dovrebbero riprendersi la loro Sovranità in modo Nonviolento e sicuramente rivoluzionario. Già vediamo quale sarà la campagna elettorale, praticamente un dialogo pieno di insulti e rimproveri tra politici, attori, e guitti dell'economia e della finanza. I Cittadini già allibiti , offesi e piegati dalle miriadi di tasse, assisteranno impotenti. La maggioranza sceglierà qualche cosa e voterà, senza comprendere che il Paese non è più una democrazia da alcuni mesi, ma un Paese distrutto dalla disonesta dei suoi politici e per questo "commissariato". Tra tutta questa miseria l'unico vero partito, nel senso di organismo strutturati, con tutti i suoi difetti, è solo il PD. Tutto il resto sono formazioni che rappresentano persone, che desiderano il potere o a cui è stato chiesto di guadagnarsi il potere. Francamente non credo che un uomo posso essere il solutore dei nostri guai, infatti in vent'anni uno di questi uomini ha distrutto il Paese. Il Professor Monti in questi giorni sta entrando nel dialogo politico fatto da "l'immenso soliloquio" del mondo politico, che non tiene in nessuna considerazione il profondo disgusto e sconcerto dei Cittadini. Personalmente mi batto per una mia idea e sono finalmente libero e fedele al pensiero democratico. Un'idea è comunque un seme che supera e si lancia verso un futuro, che la politica oggi non può più disegnare se non rinnovandosi e superandosi.
lunedì 5 novembre 2012
La piramide del potere, dei partiti, del governo.
«Sono sempre quattro o cinque» quelli che sostengono l’uomo di
potere, ma «quei sei hanno poi sotto di loro seicento approfittatori» e poi «quei
seicento ne hanno sotto di loro seimila cui fanno fare carriera» e «dopo costoro
ne viene una lunga schiera, e chi vorrà divertirsi a sbrogliare questa rete
vedrà che non sono seicentomila, ma centomila, ma milioni che grazie a questa
corda sono attaccati» all’uomo di potere «e si mantengono a essa».
Questa è la democrazia che noi oggi pensiamo di vivere ma capite
bene che non lo è e non lo sarà fin quando penseremo che la soluzione sia in un
solo uomo, cioè un “tiranno”.
Nel mondo
noi siamo tutti schiavi di un gruppo di tiranni, che scatenano guerre e
inventano strategie finanziarie inesistenti per tenerci sotto controllo. Questo però è un altro discorso che solo Cittadini veramente democratici possono analizzare e modificare.
La Democrazia deve tornare ai Cittadini e qui nel nostro Paese è
fondamentale.
Se i Cittadini non si svegliano e demoliscono questo sistema che
comprende anche le mafie, per il nostro Paese è la fine.
Daremo ai nostri figli
il nulla, che sino ad ora abbiamo aiutato con i nostri voti a realizzare.
Il
voto è un atto importante che richiede studio e conoscenza e questa non arriva
dalle parole dei mezzi di comunicazione e dal parere di opinion leader, che
nulla sono se non uomini come gli altri e quindi passibili di errore.
Pensateci
e poi svegliatevi prima che sia troppo tardi!
Nota: le parti tra i caporali sono tratte dal “Discorso sulla servitù
volontaria” di Étienne De La Boètie.
martedì 30 ottobre 2012
MOBILITATEVI PERSONALMENTE!
Io sono solo un Cittadino e penso, che ogni Cittadino abbia il diritto di battersi se ha un ideale.
Chiedo a quelli che mi
leggono di prendere coscienza dello stato in cui siamo:
1. il nostro Paese deve cambiare, la
Democrazia non è quella che abbiamo vissuto sino ad ora;
2. siamo stati
imbrogliati e derubati, questi partiti così come sono, non vanno scusati
nemmeno se tra di loro esistesse una persona Giusta;
3. le nuove proposte
politiche sono pericolose e falsamente innovative.
Queste ultime, sono rappresentate
da un solo uomo o da alcuni uomini e non da Cittadini che si mobilitano,
diventando finalmente attivi.
Questi signori sono più
pericolosi di quelli che abbiamo avuto sino ad ora. Attori, prime donne, capi
popolo, giovani con la parlantina che sembra uno scioglilingua. Chi si nasconde,
dietro questi personaggi, è ancora più pericoloso.
ATTENTI! a quello che fate,
pensate intensamente prima di fare crocette e poi ripensateci ancora!
V’imbrogliano, amano solo se stessi e non il Paese, desiderano il potere. Sono egocentrici, mascherati e
furbi più del diavolo.
Io sono solo un Cittadino e
voglio rimanere tale, ma mi sono stancato di guardare e ascoltare i loro
servitori, pennivendoli, esperti e vip da strapazzo.
ATTENTI! Il voto regalato a
questi signori è il vero non voto.
Mobilitatevi personalmente,
voi siete il “corpo” e anche la “testa” di questo Paese, ma per carità fatela
funzionare!
lunedì 29 ottobre 2012
L’astensionismo siciliano è un “Votosilenzioso” buttato al vento!
Il
“Votosilenzioso” richiede un impegno personale, sociale e politico, prima,
durante e dopo il giorno delle elezioni.
Il
risultato delle elezioni regionali siciliane rimane un’indicazione, ma niente
di più. Infatti, è come se le membra di un corpo decidessero di non
muoversi più.
Questo
comportamento è passivo e dannoso per una società, ed è il contrario del
“Votosilenzioso” che richiede un grande impegno personale, molto più
impegnativo di una semplice crocetta segnata o non segnata su un foglio.
A chi
condivide l’ipotesi del “Votosilenzioso” è richiesto un impegno personale, che
deve attivarsi prima del giorno delle elezioni, attraverso la
realizzazione di una vera e propria organizzazione composta di Cittadini, che
s’impegnano personalmente nella progettazione del futuro della nuova
Democrazia.
Questo
blog è nato per questo, per raccogliere l’impegno dei Cittadini, che attraverso
internet devono impegnarsi lanciando proposte per realizzare un vero “corpo”
democratico in “movimento”.
Durante il
giorno delle elezioni questo “corpo” si dovrà muovere compatto in modo
assolutamente Non-violento e porsi di fronte alle sedi dei seggi, senza entrare
a votare.
L’obiettivo
è far crollare definitivamente l’attuale oligarchia e instaurare finalmente la
Democrazia.
Prima e
dopo le elezioni questo “corpo” dovrà proporre il sistema per
far funzionare la Nuova Democrazia.
Cerco
Cittadini che si impegnino in questa attività di studio e ricerca anima e
corpo. Cerco esperti in tutti i settori che mettano a disposizione le loro
capacità per realizzare il "Progetto del Votosilenzioso" e non c'è
tempo da perdere!
domenica 28 ottobre 2012
Ristagno e decadenza
"Là dove la lotta è stata
soffocata o sopita, è sempre cominciato il ristagno cui è seguita la decadenza
di uno stato o di un'intera civiltà" (Norberto Bobbio, Liberalismo
e Democrazia).
Il nostro Paese, secondo me, sta
vivendo questa situazione. Ci siamo assopiti, grande responsabilità di questa
situazione si deve ai mezzi di comunicazione, che hanno chiuso la nostra
attenzione e tolto il piacere di partecipare.
Un'oligarchia decadente, in questi
anni, ha avuto un enorme spazio per esprimersi. I talk show, ma non solo, hanno
rinforzato e appoggiato quest’oligarchia.
Per chi non è partecipe, ci sono
poche possibilità per capire quello che succede e così non rimane che il
“brontolio” e il disinteresse.
In questi vent’anni abbiamo
assistito a una campagna elettorale mai conclusa, i talk show, anche quelli
meglio confezionati, si sono basati e sono basati solo sul confronto o più
precisamente sono sempre alla ricerca dello scontro come spettacolo. Tutto è diventato
una gara al protagonismo, a chi la dice più grossa, a chi la inventa meglio, a chi
insulta di più. Questo per i Cittadini è stato ed è devastante.
Chi appartiene a quest’oligarchia
parla di cosa promette o pensa quello che è meglio per lui, ma nessuno fa
valutazioni di fattibilità, nessuno ha un piano, nessuno ha degli obiettivi valutabili
e controllabili nel tempo. Raccontano quello che fa comodo a loro, alcuni
rappresentano piéces teatrali vere e proprie.
Anche il Governo Monti, formato da
professori bocconiani, banchieri ed esperti della legge e della finanza, non è
riuscito a stendere un semplicissimo piano di marketing.
Il giorno del voto si avvicina e voi
volete, in questa situazione confusa, andare a mettere una crocetta su quello
che non avete capito? Uscendo poi sereni e sicuri di aver fatto il vostro
dovere, come cantava l’acuto Giorgio Gaber?
venerdì 26 ottobre 2012
A "Fermare il declino"
Penso che un altro, ennesimo soggetto “partitico” o
“movimento”, sia presto per proporlo a un Paese deluso e stanco, a una
democrazia calpestata da poteri degradati e purtroppo supportati dal mondo
della comunicazione di massa.
Forse le vostre intenzioni sono buone, forse varrebbe la
pena soffermarsi, analizzarle a fondo, ma non adesso.
Comunque, ho letto il vostro manifesto e mi è sembrato un
lungo elenco di belle intenzioni, alcuni sono dei sogni, però non ho trovato
nulla d’innovativo, di dirompente. Ho fatto fatica a trovare uno schema
strategico, un "pensiero laterale", obiettivi da raggiungere nel
breve, nel medio e nel lungo termine. Niente, solo parole. Temo che il vostro
progetto si basi troppo sulle capacità di alcune persone. Ancora persone che si
pongono come depositari della soluzione.
Il nostro Paese ha bisogno di scoprire il senso della parola
“Democrazia” - non riscoprirlo - e del senso profondo del termine Libertà.
Per quanto mi riguarda il nostro Paese, deve risvegliarsi da
un sonno profondo, che dura da più di cento anni e per farlo svegliare ci
vorrebbe uno scossone bello forte, che faccia cadere le foglie morte dal tronco
che le sostiene.
Saluti.
giovedì 25 ottobre 2012
Il blog sotto attacco, speriamo non sia così!
Ho dovuto rimuovere il sondaggio che richiedeva di esprimersi sul "votosilenzioso", perché i dati raccolti ieri sono spariti, anche se erano pochissimi, mi scuso con chi ha votato. Non penso che il blog sia già sotto attacco, ma a scanso di equivoci. Riproverò più avanti.
mercoledì 24 ottobre 2012
Ipotizzo una Rivoluzione Non-violenta e non semplicemente il banale non voto!
L'ipotesi che ho lanciato si basa su un movimento di persone, quello che vedo, è un
gruppo consistente di persone che si fermi in massa di fronte alle sedi dei seggi,
L’obiettivo, non è il non voto, ma la visibilità della protesta. Infatti, se ci
si limita a non andare a votare non succederà proprio nulla, anche se fossimo
il 90% (il voto del 10% delle persone renderebbe valide le votazioni).
La mia ipotesi è una mobilitazione silenziosa e Non-violenta. I mezzi di comunicazione
non potranno non tenerne conto, dovranno rendere visibile il fatto. So che è un’utopia,
ma è grazie alle utopie che l'uomo evolve. Solo un movimento di persone che hanno il coraggio di esporsi personalmente,
di mettere la loro faccia, può forse scuotere la situazione. Non ho paura, non
ho nulla temere, perché sento di essere nel giusto e desidero espormi in prima persona.
Anche se sarò da solo, andrò di fronte alla sede del mio seggio e resterò lì
immobile, con una bottiglia di spumante in mano, ad aspettare altri che la pensano come me. Sarò come un buon padre di
famiglia che aspetta l’uscita del figlio da scuola. Sarò lì a aspettare Cambiamento.
martedì 23 ottobre 2012
LA NON VIOLENZA ALLA BASE DI TUTTO.
Parlo con gli amici, scrivo da qualche tempo su Facebook su
questa ipotesi che mi è nata spontanea nello stomaco.
Il fatto è che non
sono preso sul serio, ma d’altra parte è comprensibile, chi sono, uno dei tanti
che si lamenta, uno dei tanti che si sente a disagio. Non conto nulla,
attenzione però come tutti quelli che mi stanno leggendo o mi leggeranno ed è
questo il punto su cui poggia la politica italiana o meglio quello su cui
contano i nostri “politici”.
Oggi, sono entrato nella scuola elementare della mia
bambina, era l’ora dell’intervallo, ho visto giocare questi piccoli e ho
pensato “questi bambini meriterebbero dei genitori con le palle, un Paese più
onesto, pulito e accogliente". Ho ripensato al mio stomaco e ho capito che
la mia idea è arrivata nella mia testa e che l’azione è indispensabile.
Se si va a votare, dimostreremo che non abbiamo il fegato
per opporci allo stato delle cose. La nostra è una democrazia imperfetta e
malata.
Un voto, da qualsiasi parte vada è un voto che dimostra che
non abbiamo capito o peggio ancora, che a noi fa comodo che tutto resti com’è.
Un voto, un solo voto dato, sarà causa di un mancato
profondo rinnovamento e ci pentiremo per altri 100 anni, anzi i nostri figli si
pentiranno al posto nostro.
E’ il momento di dimostrare un dissenso totale, profondo e
privo di compromessi.
Disobbediamo alle attese dei nostri politici e del sistema:
IL GIORNO DELLE ELEZIONI, IN MODO ORDINATO, CIVILE E NEL SILENZIO
PIU’ TOTALE, ANDIAMO DI FRONTE ALLE SEDI DEI SEGGI, SENZA ENTRARE.
IL SILENZIO E IL COMPORTAMENTO CIVILE SARANNO LA MIGLIORE DIMOSTRAZIONE DI UN DISSENSO TOTALE E NON VIOLENTO.
IL SILENZIO E IL COMPORTAMENTO CIVILE SARANNO LA MIGLIORE DIMOSTRAZIONE DI UN DISSENSO TOTALE E NON VIOLENTO.
Che cosa succederà dopo?
Se saremo in tanti, le elezioni dovranno per forza essere ripetute, anzi a quel punto saremo un VERO movimento di cittadini e pretenderemo la ripetizione delle elezioni su nuove basi.
Siamo noi la democrazia, tutti e nessun capo può effettivamente
rappresentarci se non comprende che la forza non è sua, ma nostra, che il suo
potere non gli appartiene e che lui è al servizio della Paese, per la crescita
della società, di tutti e non solo per gli interessi e le tasche di pochi.
Se saremo in pochi, non saremo responsabili di quello che succederà, ma saremo comunque un movimento VERO e potremo organizzarci in modo dinamico, cercando di non cadere nelle trappole di un partito e senza diventarlo cercheremo di fare quello che potremo.
Se saremo in pochissimi andremo al bar a berci un prosecco!
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