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lunedì 9 dicembre 2013

Al mio amico Pierluigi. Votosilenzioso è di più. E' azione.

L'astensionismo in poltrona non centra niente con quello che sostengo, che richiede azione. Per esempio, nel mio piccolo, dichiaro e spiego il mio pensiero, dedico tempo, che per me è azione. Pierluigi, i candidati fanno quello che gli pare. I ministri fanno cose che non devono e restano dove sono. Un delinquente comune per vent'anni ha fatto tutto quello che ha voluto. Il PD non ha fatto niente per fermarlo, e recentemente si persino associato con la sua banda di manigoldi, perché non sono altro. I giornalisti televisivi danno spazio a delinquenti, soubrette anziane, omuncoli, storici da strapazzo, ignobili individui e noi siamo sempre fermi. Renzi non lo manderà via più nessuno, resterà dove arriverà. Quello che intendo per Nonvoto richiede azione e preparazione, certo io sono più un don Quijote finché resterò isolato, ma sono convinto della mia idea. Molti la pensano come me e prima o poi qualche cosa succederà.

domenica 8 dicembre 2013

Due milioni di votanti, due milioni di conniventi con un sistema politico.

Fra parentesi (chissà quanti sono quelli di Forza Italia), hanno messo una croce sul loro futuro, se lo hanno ancora.

SIETE ANDATI A VOTARE. MALE, MOLTO MALE!

Oggi come avevo scritto in questo blog da combattimento, sono uscito, come se stessi andando a votare e invece sono andato allo Zucca (oggi si chiama Camparino) a Milano e mi sono fatto un rabarbaro Zucca. Senza fare schiamazzi ho brindato al crollo del sistema politico e alla rinascita della democrazia.

venerdì 6 dicembre 2013

NO. NON ANDATE A VOTARE.

No, votare significa riconfermare. Ho votato questo partito da sempre, perché molte cose di questo Paese non mi piacevano. Il nostro Paese non era  libero, se fosse rimasto com'era, sarebbe orribile e non avrei mai fatto nascere i miei figli. Oggi una parvenza di libertà c'è, poca ma apparentemente siamo più liberi di allora. Le  famiglie erano oppressive, perbeniste, le donne non erano affatto libere, il sesso era solo un enorme errore, un peccato mortale, la chiesa era presente ovunque. Soffocante, l'atmosfera era soffocante. Abbiamo contestato tutto, madre, padre e parenti per primi, poi siamo passati al resto. Abbiamo scardinato, perché solo così si poteva creare. Poi qualche cosa è andata storta o si è, più probabilmente, strategicamente voluto fare andare tutto sulla strada del sangue. Sono iniziate le stragi di stato, sono arrivate le brigate e  abbiamo perso. Ci siamo allontanati, ci siamo compromessi accettando i valori del vendersi e comprare. Abbiamo perso, con il passare del tempo i politici migliori. Ci sono rimasti i peggiori, che badate bene rispetto a quelli che abbiamo, erano geniali, nel bene e nel male. Poi anche questi sono spariti e sono stati sostituiti da una banda di manigoldi. Oggi, chi sognava un mondo diverso e parlava di una rivoluzione impossibile nelle birrerie, non c'è più. Non ci sono sogni, ma non ci sono nemmeno obiettivi. Questo Paese ha bisogno, lo chiede, lo grida, supplica una visione innovativa, non solo della politica, ma del sistema di vita. Quando questi politici, che noi continuiamo imperterriti a votare parlano di ripresa economica, parlano del nulla. E' proprio il sistema economico e il modo di concepire la vita insieme che deve assolutamente cambiare. E' indispensabile che noi si torni a sognare. Il Paese deve cambiare e non cambierà domani, dobbiamo progettare un futuro per chi è piccolo e ha Speranza. Votare significa confermare uno stato di cose che non è più accettabile, indipendentemente dalle idee che ognuno di noi ha. Siamo in guerra signori è tempo di svegliarsi e rimboccare le maniche!

martedì 12 marzo 2013

Chi gli ha pagato il biglietto?

Chi ha pagato il biglietto del treno o dell'aereo a quei manigoldi che dovevano essere a Roma e non sulle gradinate di un Palazzo di Giustizia.

giovedì 28 febbraio 2013

Pietà

Pieta’ per la nazione i cui uomini sono pecore
e i cui pastori sono guide cattive
Pieta’ per la nazione i cui leader sono bugiardi
i cui saggi sono messi a tacere
Pieta’ per la nazione che non alza la propria voce
tranne che per lodare i conquistatori
e acclamare i prepotenti come eroi
e che aspira a comandare il mondo
con la forza e la tortura
Pieta’ per la nazione che non conosce
nessun'altra lingua se non la propria
nessun' altra cultura se non la propria
Pieta’ per la nazione il cui fiato e’ danaro
e che dorme il sonno di quelli
con la pancia troppo piena
Pieta’ per la nazione – oh, pieta’ per gli uomini
che permettono che i propri diritti vengano erosi
e le proprie libertà spazzate via
Patria mia, lacrime di te
dolce terra di liberta’!

Lawrence Ferlinghetti

venerdì 22 febbraio 2013

Andiamo a votare!

La disonestà è pervasiva, l'unico modo per non caderci è vivere fuori dal sistema, nessuno ci riesce e così siano tutti compromessi e molti di noi sono anche fessi, perché non ci guadagnano niente, anzi. Ci chiedono di andare a votarli e noi andiamo, alcuni urlano in piazza "parole di verità" e una moltitudine ci cade. Mentre scrivo, mi è venuto in mente il Discorso della Montagna e non assomiglia per nulla ai discorsi che abbiamo sentito sino a oggi, ma a noi piacciono di più gli imbonitori e gli imbroglioni. Andiamo a votare per fermare i peggiori e i delinquenti, ma non voteremo degli onesti, solo dei meno disonesti o degli illusi.

giovedì 21 febbraio 2013

Una decisione sofferta

Il fatto che abbia deciso di votare, non significa che abbia abbandonato la mia idea di "Votosilenzioso". Dopo queste elezioni, riprenderò la mia strada, perché nulla di quello che uscirà, durerà e il Paese avrà bisogno di persone che s’impegnino personalmente. 
L'unica cosa cui tengo veramente è il voto per la Lombardia. La Lombardia deve rinascere, senza una nuova Lombardia sarà più difficile far ripartire il Paese. Ambrosoli ha un volto pulito, confido in lui, ci conto e conto molto anche su Patto Civico e su Lucia Castellano, devo farlo altrimenti mi sentirei perso nel vuoto. Da qualche parte bisogna pur ripartire e questa è una buona possibilità.

mercoledì 13 febbraio 2013

Sono con Maurizio Crozza

Sono con Maurizio Crozza! Il personaggio che lui ha rappresentato in modo ironico è la vera essenza dello stesso. L'ironia si perde nella verità e può offendere, così una parte del pubblico, mediocre, di San Remo ha reagito insultando.

domenica 10 febbraio 2013

Maghi Imbroglioni


Dobbiamo imparare a impegnarci personalmente, senza aver paura dei diversi “Maghi Imbroglioni”. Il voto dovrebbe essere dato per scelta, a delle persone oneste e a partiti veri, che dovrebbero avere la capacità di stare al passo con i tempi, in modo onesto. I Cittadini dovrebbero apprendere il significato di Sovranità e battersi, il voto dovrebbe servire a questo e non a far barriera alla stupidita e all'ignoranza  Andiamo a votare, ma pensando di far cambiare il nostro Paese dopo. Almeno! 

martedì 5 febbraio 2013

Votosilenzioso tace.


Rileggendo “Le tecniche della nonviolenza” di Aldo Capitini, mi sono accorto che ho molto da apprendere. Tra le altre cose, quello che ho scritto in quest’ultimo periodo è stata un’illecita violazione unilaterale, come sosteneva Socrate, che entro i miei limiti, ha mirato a persuadere sulla giustezza di un’ipotesi. Il dialogo è la giusta tecnica della Nonviolenza, che presuppone una reciproca disponibilità a lasciarsi convincere dall’interlocutore. Questo è l’obiettivo cui mirare e riflettere, in questi momenti sono e siamo molto lontani dal poter applicare questo esercizio. 

domenica 3 febbraio 2013

C'è un unico voto utile, mobilitarsi.


C'è un unico voto utile, mobilitarsi. Infatti, se "chi è" dovesse farcela, i responsabili non saranno più i cittadini, nemmeno i più ignoranti (nel senso buono del termine), ma gli altri "leader" e soprattutto il PD, unico partito esistente, che dimostrerà ancora una volta di aver paura di governare, infatti, personalmente lo sento mancante di una strategia sorprendente, anche se Bersani è senza dubbio il più serio tra tutti i concorrenti. Comunque, queste sono elezioni truccate e lo si sente dalle argomentazioni dei vari "concorrenti", tutti e nessuno escluso, mediocri o non adatti a dirigere una crisi così profonda, che è crisi europea e mondiale. Inoltre, la polverizzazione messa in atto da movimenti personali rende tutte le proposte provinciali. I nostri pretenziosi “leader” assomigliano di più a Peppone e Don Camillo, che non a un Obama, o a una Merkel e un Hollande.

sabato 2 febbraio 2013

Per battersi con la Nonviolenza non si può essere vili e non si può accettare compromessi


Per cambiare bisogna avere il coraggio di parlare di rivoluzione, non ci sono scelte, bisogna agire e combattere una rivoluzione pacifica, diversa, creativa e Nonviolenta. Una rivoluzione concreta e inflessibile contro tutto il sistema. Dobbiamo sconfiggerlo colpendo in alto, ma con l'obiettivo di scendere poi in profondità dove risiedono la base e l'origine del marcio. Solo con la disubbidienza più totale è possibile farlo. Non possono esserci indecisioni, chi vota si compromette e chi partecipa come "concorrente" è compromesso automaticamente. Grillo, Ingroia, Giannino sono con e nel sistema, possono dire cose giuste e molte sarebbero state tali se fossero rimasti fuori dal sistema, ora è troppo tardi, sono da sconfiggere come gli altri, anzi più degli altri perché hanno aumentato le variabili e quindi riconfermano l'intento di sostenere il sistema. Il sistema si batte in modo alternativo e non dal suo interno. Astenersi scendendo in piazza è l'unica possibilità. Per battersi con la Nonviolenza non si può essere vili e non si deve accettare compromessi. Disubbidire è disubbidire!

L'unica scelta civica è battersi.


La mia missione è battermi contro tutti i politici, non importa se sono uno, quello che conta è la mia Libertà.

Disubbidire è disubbidire!


Ho pensato, ma entrare nei locali delle urne è già accettare e questo anche se si rifiutano alcune schede. Quando si fanno delle scelte, queste devono essere nette. Disubbidire è disubbidire. Quello che si deve fare, è farsi vedere, dimostrare in modo Nonviolento e nel più assoluto silenzio il proprio dissenso. La novità dell'azione è già confronto e critica dirompente. Lo scelgo e lo scrivo e già questa è rivoluzione, vera e Nonviolenta. Uno conta come milioni, se agisce

Disubbidire!


Sono sempre più convinto che il sistema debba essere distrutto nelle sue basi, non mi piace la violenza, ma le rivoluzioni si possono fare disubbidendo e quindi con la Nonviolenza. Disubbidire è sempre doloroso, i nostri genitori l’hanno impresso nel cuore, ma è l’unico modo per ritornare al punto di partenza e rincominciare da capo.

Poi? Il poi è già qui.

sabato 12 gennaio 2013

Battersi, battersi, battersi!

Battersi, battersi, battersi! Ho cambiato idea il giorno delle elezioni non andrò fuori dal seggio, sarebbe inutile, paradossale e stupido, vado a farmi un aperitivo al "Nuovo Camparino" in Piazza Duomo a Milano, chi viene con me? Ora mi invento il simbolo di "Votosillenzioso", poi faccio fare delle pins, che regalerò a tutti quelli che brinderanno insieme a me. Viva la Libertà, Viva la Democrazia, Viva Votosilenzioso.

Per l'iniziativa "Brindisi a Votosilenzioso" aprirò un evento su Facebook, dove sarà possibile iscriversi.