«Sono sempre quattro o cinque» quelli che sostengono l’uomo di
potere, ma «quei sei hanno poi sotto di loro seicento approfittatori» e poi «quei
seicento ne hanno sotto di loro seimila cui fanno fare carriera» e «dopo costoro
ne viene una lunga schiera, e chi vorrà divertirsi a sbrogliare questa rete
vedrà che non sono seicentomila, ma centomila, ma milioni che grazie a questa
corda sono attaccati» all’uomo di potere «e si mantengono a essa».
Questa è la democrazia che noi oggi pensiamo di vivere ma capite
bene che non lo è e non lo sarà fin quando penseremo che la soluzione sia in un
solo uomo, cioè un “tiranno”.
Nel mondo
noi siamo tutti schiavi di un gruppo di tiranni, che scatenano guerre e
inventano strategie finanziarie inesistenti per tenerci sotto controllo. Questo però è un altro discorso che solo Cittadini veramente democratici possono analizzare e modificare.
La Democrazia deve tornare ai Cittadini e qui nel nostro Paese è
fondamentale.
Se i Cittadini non si svegliano e demoliscono questo sistema che
comprende anche le mafie, per il nostro Paese è la fine.
Daremo ai nostri figli
il nulla, che sino ad ora abbiamo aiutato con i nostri voti a realizzare.
Il
voto è un atto importante che richiede studio e conoscenza e questa non arriva
dalle parole dei mezzi di comunicazione e dal parere di opinion leader, che
nulla sono se non uomini come gli altri e quindi passibili di errore.
Pensateci
e poi svegliatevi prima che sia troppo tardi!
Nota: le parti tra i caporali sono tratte dal “Discorso sulla servitù
volontaria” di Étienne De La Boètie.